I. T. C. G.  "G. GALILEI" - CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE  -  Canicattì (Ag)

 

 

 

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REGOLAMENTO DI ISTITUTO 

 

 

Art.1

INIZIO DELLE LEZIONI ED INGRESSO DEGLI ALUNNI E DEI DOCENTI NELLE CLASSI.

L'orario di inizio delle lezioni viene fissato alle ore 8,20 e viene preceduto da un doppio suono della campana a distanza di cinque minuti

L'ingresso degli alunni in aula deve avvenire tra il primo ed il secondo suono che segnala l'inizio effettivo delle lezioni.

I docenti devono trovarsi in classe al primo suono della campana (8,15) e sono tenuti all'ottemperanza dell'obbligo di sorveglianza con la loro presenza in aula.

 

Art. 2

LIBRETTI PERSONALI

Ad ogni alunno sarà fornito dalla Scuola un libretto personale, ove saranno annotate tutte le richieste di ammissione in classe, dopo le assenze, di ingresso in ritardo, di uscita anticipata .

All'inizio dell'anno scolastico i genitori dovranno depositare la loro firma in Presidenza e consegnare la foto dell'alunno perchè sia apposta sul libretto personale.

In caso di smarrimento od esaurimento del libretto potrà essere rilasciato un duplicato dello stesso, previa richiesta dei genitori o di chi ne fa le veci con la medesima procedura.

Gli alunni maggiorenni potranno autogiustificarsi previa autorizzazione dei genitori.

 

Art. 3

INGRESSI IN RITARDO

In caso di ritardo l'alunno è ammesso in classe all'inizio della seconda ora di lezione, previa autorizzazione del Preside o dei suoi Collaboratori da annotarsi dall'insegnante dell'ora sul Giornale di Classe.

Ad ogni alunno potranno essere concessi tre permessi di ingresso in ritardo per ogni trimestre.

Gli alunni per essere ammessi in classe dovranno produrre il libretto personale con la relativa sottoscrizione da parte dei genitori o di chi ne fa le veci.

 

Art. 4

USCITE ANTICIPATE

I permessi di uscita prima della fine dell'orario normale delle lezioni, possono essere concessi dal Preside o dai suoi collaboratori, previa richiesta sottoscritta dai genitori o di chi ne fa le veci.

Per ogni trimestre ogni alunno potrà usufruire di tre permessi di uscite anticipate.

 

Art. 5

GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE

Le ammissioni in classe dopo le assenze degli alunni, saranno disposte dal docenti della prima ora, che dovrà registrarle sul Giornale di Classe, dopo avere controllato la regolarità della richiesta, contenute nel libretto personale degli alunni, debitamente sottoscritta dai genitori o di chi ne fa le veci.

Nel caso in cui le assenze dovessero superare i cinque giorni, oltre alla richiesta contenuta nel libretto personale e debitamente sottoscritta dai genitori esercenti la potestà genitoriale, sarà necessaria la produzione del certificato medico in caso di malattia e del visto della USL in caso di malattia infettiva.

Qualora il docente dovesse di non considerare giustificabile l'assenza, dovrà avviare l'alunno in presidenza.

Gli alunni maggiorenni potranno autogiustificarsi previa autorizzazione dei genitori.

Settimanalmente le assenze dovranno essere trascritte a cura del docente Coordinatore di classe nell'apposito registro. Nel caso di assenze che superano il limite della norma dovranno essere avvisate le famiglie, anche per gli alunni maggiorenni.

In caso di astensioni collettive o di assenze massive, gli alunni saranno ammessi ingiustificati alle lezioni del giorno successivo sempre che siano forniti della richiesta di ammissione firmata dai genitori, avviando in presidenza quelli che ne fossero sprovvisti.

La presidenza si riserva in ogni caso di avvalersi della facoltà di chiedere l'intervento personale dei genitori .

 

Art. 6

PRESENZA E COMPORTAMENTO IN CLASSE

 

Ai docenti è fatto assoluto divieto di allontanarsi dalla classe senza giustificato motivo.

Gli alunni potranno assentarsi od allontanarsi dalla classe, previa richiesta motivata ed approvata dall'insegnante, che dovrà annotare sul Giornale di Classe sia l'orario di uscita che di rientro.

In ogni caso, i permessi di uscita dovranno essere limitati ai casi di urgenza e necessità e debbono essere limitati al tempo strettamente necessario.

In presenza delle anzidette condizioni di necessità e di urgenza, il permesso deve essere concesso ad un solo alunno o ad una sola alunna per volta.

Gli alunni durante il cambio dell'ora, non possono uscire dalla classe e debbono attendere in maniera ordinata l'arrivo del docente.

In nessun caso è consentito agli alunni di sostare nei corridoi ovvero in altri ambienti dell'Istituto. Gli stessi non potranno recarsi negli uffici se non dopo regolare autorizzazione e negli orari all'uopo previsti.

L'attraversamento dei corridoi per raggiungere i laboratori o la palestra deve avvenire in modo ordinato e silenzioso. Così anche il rientro dopo l'intervallo e l'uscita a conclusione delle lezioni.

Per ragione di sicurezza, l'uscita dall'istituto deve avvenire nei modi e nei tempi e nell'ordine che vengono fissati all'inizio dell'anno scolastico.

E' fatto a chiunque assoluto divieto di fumare.

Art. 7

DIVIETO DELL'USO DI TELEFONI CELLULARI E ALTRI STRUMENTI DIGITALI, ELETTRONICI O SIMILARI, NON SPECIFICAMENTE UTILIZZATI A FINI DIDATTICI.

E’ fatto a tutti assoluto divieto di usare durante lo svolgimento delle attività didattiche, telefonini cellulari, strumenti digitali, MP3, portachiavi a laser, auricolari, dispositivi elettronici o similari,  non specificamente utilizzati a fini didattici.

 

A tutto il personale scolastico, docente e non docente, è fatto obbligo di vigilare ed intervenire per garantire il rispetto e l’osservanza di quanto sopra.

 

I docenti potranno autorizzare  l’uso del cellulare solo per esigenze di comunicazione tra gli studenti e le famiglie in casi di comprovata gravità ed urgenza e solo quando non è possibile utilizzare gli strumenti di comunicazione che la scuola mette a disposizione degli studenti.

 

Agli allievi che vengono sorpresi ad usare impropriamente i dispositivi di cui sopra, previo l’ammonimento del caso, vengono immediatamente ritirati gli oggetti in questione, che dovranno essere riconsegnati solo ai genitori che a cura del coordinatore di classe saranno immediatamente convocati.

 

Nei casi più gravi o di recidiva, il Consiglio di Classe, immediatamente convocato dal Dirigente Scolastico, adotterà i provvedimenti sanzionatori del caso, sempre e comunque proporzionati alla trasgressione.

 

Le relative sanzioni, oltre all’allontanamento dalle lezioni,   possono prevedere l’esclusione degli studenti dagli scrutini o dall'esame di stato.

 

In presenza di fatti di rilevanza penale od in caso di pericolo per l’incolumità delle persone, il divieto generale di disporre un allontanamento superiore a 15 giorni, posto dall’art. 4, comma 7 del d.p.r. n. 249/1998, viene derogato e dovranno essere applicati idonee sanzioni  commisurate alla gravità del reato o al permanere della situazione di pericolo.

 

In ogni caso, durante il periodo di allontanamento, per quanto possibile, il coordinatore del consiglio di classe manterrà i rapporti con i genitori e con lo studente per preparare il suo rientro nella comunità scolastica.

 

Il  Consiglio di classe di concerto con i genitori degli studenti interessati, al fine di rendere effettiva la piena partecipazione delle famiglie e previo un "patto sociale di corresponsabilità", potrà commutare le sanzioni inflitte in attività  “riparatorie”, “educative” o di rilevanza sociale e comunque, orientate verso il perseguimento di un interesse generale della comunità scolastica (quali la pulizia delle aule, piccole manutenzioni, svolgimento di attività di assistenza o di volontariato nell’ambito della comunità scolastica, …) e ciò al fine di perseguire finalità educative positive, di recupero e di reinserimento.

 

Art. 8

ATTI DI “BULLISMO”

Tutti gli atti ed i comportamenti individuali o collettivi qualificabili e definibili di “bullismo” e comunque lesivi della dignità e della personalità dei compagni, del personale docente e non docente sono severamente puniti con sanzioni disciplinari esemplari.

Si applicano le modalità e le sanzioni così come previste dall’art.20.

 

Art. 9

INTERVALLO DALLE LEZIONI

L'intervallo dalle lezioni viene fissato in dieci minuti a partire dalla fine della terza ora.

Durante l'intervallo è fatto assoluto divieto agli alunni di allontanarsi dall'area scolastica.

I docenti che hanno avuto lezioni durante la terza ora sono tenuti a restare in aula o nelle immediate adiacenze della stessa per vigilare sulla classe ed unitamente ai collaboratori del Preside ottempereranno all'obbligo di sorveglianza.

 

Art. 10

ALUNNI CHE NON SI AVVALGONO DELL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE

Agli alunni che non si avvalgono dell'insegnamento della religione è permesso sostare in biblioteca o in sala dei professori.

 

Art. 11

SPOSTAMENTI DELLE CLASSI

Le classi che si spostano per raggiungere i laboratori, la palestra, la biblioteca od altri locali dell'Istituto debbono essere accompagnati dal docente. Il loro comportamento deve essere corretto ed educato ed in particolare improntato alle regole del rispetto di se stessi e degli altri colleghi, della civile convivenza civile e della funzionalità della scuola.

Gli alunni devono sempre rispettare le prescrizioni del docente accompagnatore.

Gli spostamenti devono essere i piu' solleciti possibili.

Il docente accompagnatore deve portare con sè il Giornale di Classe che avrà cura di riportare in classe al rientro.

 

Art. 12

USCITA DALLA SCUOLA

Al fine di assicurare un ordinato, sicuro e rapido deflusso degli alunni a conclusione delle lezioni giornaliere gli alunni della Sede Centrale dovranno seguire il seguente ordine:

a) gli alunni le cui classi si trovano situate nei lati dell'edificio prospiciente la Palestra, dopo essere discesi per la scala D, utilizzeranno l'uscita sistemata a piano terra nei pressi della Biblioteca;

b) gli alunni le cui classi si trovano situate nei lati dell'edificio prospiciente la Scuola Media "Gangitano" dopo essere discesi per la scala C, usciranno dall'ingresso principale;

c) gli alunni le cui classi si trovano situate nei lati dell'edificio prospicienti il Liceo Classico, dopo essere discesi per la scala B, utilizzeranno l'uscita centrale;

d) gli alunni le cui classi si trovano situate nei lati dell'edificio prospicienti la via Pirandello, dopo essere discesi per la scala A, utilizzeranno l'uscita centrale.

I docenti sono tenuti a prestare la massima collaborazione avviando gli alunni verso l'imbocco delle scale sopra indicate

 

Art. 13

LABORATORI E BIBLIOTECA

L'accesso ai laboratori ed alla biblioteca viene disciplinato all'inizio dell'anno scolastico con apposito regolamento.

In ogni caso gli alunni sono responsabili, durante l'accesso, di tutti i beni ivi conservati.

Di eventuali ammanchi o danneggiamenti sono chiamati a rispondere coloro che li hanno arrecati.

I laboratori e la biblioteca vengono aperti e chiusi dall'ausiliario che ne ha la responsabilità.

La cura e la manutenzione delle attrezzature e dei materiali vengono assicurate dai docenti e dal personale tecnico ed ausiliario.

L'istituto viene esonerato da ogni e qualsiasi responsabilità dei beni preziosi, oggetti personali od altro lasciati incustoditi o dimenticati dagli alunni.

 

Art. 14

RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIE

All'inizio dell'anno scolastico il Collegio dei Docenti, nell'ambito della programmazione per l'uso delle ore non d'insegnamento, stabilisce le modalità sia per i colloqui individuali con le famiglie degli alunni, le riunioni e i Consigli di Classe e le eventuali assemblee di classe aperte alla partecipazione di tutti i genitori.

In relazione a tali modalità vengono definiti il calendario e l'orario che viene comunicato ai genitori per tramite gli stessi alunni.

 

 

 

Art. 15

ACCESSO AGLI UFFICI DI SEGRETERIA

Gli orari di accesso alla segreteria ed agli uffici, saranno comunicati all'inizio dell'anno scolastico.

Il calendario ed i relativi orari saranno stabiliti di concerto con il Consiglio d'Istituto ed il Capo della Segreteria medesima.

 

Art. 16

RAPPORTI CON LA PRESIDENZA

Il Preside all'inizio dell'anno scolastico stabilisce i giorni e le ore per i colloqui con le famiglie e con gli alunni.

Art. 17

ACCESSO DEGLI ALUNNI NELLE ORE EXTRA SCOLASTICHE

Al fine di consentire agli alunni attività di studio, di ricerca, di attività extra-curriculari, attività ricreative e culturali in genere, è consentito agli alunni, nel rispetto delle vigenti disposizioni, l'accesso all'Istituto anche nelle ore extra-scolastiche.

Gli alunni dovranno far pervenire con tre giorni di anticipo al Capo d'Istituto, richiesta motivata, precisando l'attività da svolgere, le ore di permanenza ed i partecipanti, debitamente sottoscritta dai richiedenti.

Al fine di coordinare le attività extra-curriculari all'inizio sarà nominata una commissione formata da Docenti ed alunni.

ART. 18

 RISPETTO  DELL’AMBIENTE E DELL’ARREDO SCOLASTICO

 

Tutti gli operatori della Scuola, i visitatori, gli utenti in genere sono tenuti a rispettare l’arredo e gli ambienti scolastici.

 

La conservazione dei locali e dell’arredamento è affidata anche alla cura degli allievi che sono tenuti a contribuire al mantenimento dell’ordine e della pulizia dei locali.

 

All’inizio dell’anno scolastico, l’aula destinata alla Classe con l’indicazione del relativo arredo e corrispettivo valore espresso in Euro, sarà consegnata agli alunni della classe medesima che ne diverranno i custodi e ne risponderanno in caso di perdita, danneggiamento o deterioramento.

 

In caso di perdita, deterioramento o danneggiamento i diretti responsabili sono tenuti al risarcimento del relativo valore preventivamente determinato.

 

L’alunno o gli alunni che si renderanno responsabili saranno tenuti oltre al rimborso del valore del locale o dell’oggetto perduto, danneggiato o deteriorato anche al risarcimento di tutti i danni inerenti e conseguenti nonché delle sanzioni disciplinari previste dal presente regolamento.

 

Qualora non sia possibile risalire ai diretti responsabili, il risarcimento sarà a carico della classe costituita custode o da tutti coloro che hanno utilizzato le attrezzature o i locali danneggiati.

In caso di atti vandalici, furti o violazioni alle vigenti norme di legge,  la Dirigenza è tenuta a presentare tempestivamente denuncia all’Autorità Giudiziaria competente.

L’Istituto declina ogni responsabilità in merito ad eventuali smarrimenti o furti di oggetti appartenenti agli allievi e al personale della scuola.

 

ART. 19

ASSEMBLEE, ATTIVITA’ PARA-INTERSCOLASTICHE, DIDATICHE ESTERNE, USCITE DI UN GIORNO, VISITE  GUIDATE,  VIAGGI D’ISTRUZIONE E SCAMBI CULTURALI.

Le assemblee degli studenti, di classe e d’istituto, vanno considerate attività scolastiche a tutti gli effetti.

Gli studenti ogni mese potranno svolgere un’assemblea di classe. La richiesta va concordata con i docenti delle ore in cui si svolgono le assemblee.

Gli studenti possono richiedere un'assemblea d'istituto al mese e la relativa richiesta va concordata con il Dirigente Scolastico.

Di ogni riunione i rappresentanti eletti redigono apposito verbale da consegnare al docente coordinatore della classe o al Dirigente scolastico, se relativo all'assemblea d'Istituto.

I rappresentanti eletti nei Consigli di classe possono costituire un Comitato studentesco di Istituto.

Le attività assembleari vengono disciplinate da appositi regolamenti.

Fermo restando le disposizioni normative in materia,  le attività para-interscolastiche, didattiche esterne, uscite di un giorno, visite  guidate, viaggi d’istruzione  e scambi culturali vengono disciplinati da apposito regolamento.

 

ART. 20

 RISPETTO  DEL REGOLAMENTO E PARTECIPAZIONE ALLA VITA DELL’ISTITUTO

 

Tutti gli operatori della Scuola, i visitatori, gli utenti in genere hanno l’obbligo di osservare e fare osservare il presente regolamento e di contribuire al corretto funzionamento della Scuola, sia direttamente che per mezzo dei propri rappresentanti.

 

Sono previste sanzioni a norma di legge sia per il personale docente e non docente, sia per gli alunni.

 

Per gli alunni l'azione disciplinare si esplicherà  tenendo conto della gravità delle infrazioni.

 

Nessuna azione disciplinare che preveda una sanzione superiore all'ammonizione scritta può essere avviata senza informare la famiglia dell'alunno in merito ai fatti contestati.

Il primo grado dell'azione disciplinare nei confronti degli alunni, consiste nell'ammonizione verbale o scritta (nota sul registro) e può essere  comminata dal singolo docente, senza particolari formalità procedurali.

I docenti potranno sanzionare, con ammonizioni scritte, particolari comportamenti degli alunni quali la frequenza irregolare, le assenze ingiustificate,  le assenze strategiche, ritardi e uscite anticipate non documentate, ritardi reiterati non giustificati al rientro dell'intervallo e/o al cambio dell'ora nonché la reiterazione di siffatte infrazioni.

Il Consiglio di Classe, completo nelle sue componenti, potrà comminare la sanzione della lettera scritta alla famiglia e la sospensione dalle lezioni fino a 5 giorni a quegli alunni che abbiano posto in essere  fatti particolarmente rilevanti che turbino il regolare andamento della scuola (non gravi,inclusi danneggiamenti lievi alle strutture).

Sempre il Consiglio di Classe, completo nelle sue componenti, potrà comminare la sanzione della sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni e nei casi più gravi  la possibilità di allontanamento della scuola fino al permanere della situazione di “pericolo”, a quegli alunni che abbiano posto in essere fatti che turbino gravemente il regolare andamento della scuola, quali a titolo esemplificativo minacce, offese, lesioni, gravi atti vandalici, consumo e spaccio di sostanze stupefacenti e così via. Ove i fatti integrino estremi di reato, il Dirigente Scolastico lì denuncerà all’Autorità Giudiziaria competente e ne darà avviso alle famiglie degli studenti interessati.

Fermo restando le sanzioni previste dal presente regolamento, il Consiglio di Classe terrà conto della gravità dei fatti posti in essere dall’alunno o dagli alunni per l’attribuzione del voto di condotta.

In ogni caso, durante il periodo di allontanamento, per quanto possibile, il coordinatore del Consiglio di Classe manterrà i rapporti con i genitori e con lo studente per preparare il suo rientro nella comunità scolastica.

Il  Consiglio di Classe di concerto con i genitori degli studenti interessati, al fine di rendere effettiva la piena partecipazione delle famiglie e previo un "patto sociale di corresponsabilità", potrà commutare le sanzioni inflitte in attività  “riparatorie”, “educative” o di rilevanza sociale e comunque, orientate verso il perseguimento di un interesse generale della comunità scolastica (quali la pulizia delle aule, piccole manutenzioni, svolgimento di attività di assistenza o di volontariato nell’ambito della comunità scolastica, …) e ciò al fine di perseguire finalità educative positive, di recupero e di reinserimento.

La commutazione in attività a favore della scuola della pena è possibile solo se concertata con le famiglie dell’interessato e con l’interessato stesso.

Il principio della riparazione del danno (monetario o con lavoro) vale anche nel caso di danneggiamenti alle strutture, che avvengano senza individuare i responsabili.

I soggetti coinvolti (classe e/o l'insieme degli studenti dell'Istituto) sono tenuti alla riparazione.

Nessuna sanzione può essere comminata senza che prima sia sentito l'alunno, assistito da chi esercita la potestà genitoriale, in merito ai fatti che gli sono contestati.

Relativamente ai provvedimenti assunti dal docente e dal Dirigente Scolastico lo studente è invitato a proporre le proprie deduzioni in occasione della contestazione degli addebiti.

I provvedimenti assunti dall'organo collegiale di disciplina comportano invece l'instaurarsi di una procedura aperta da una breve istruttoria a porte chiuse dell'organo disciplinare è seguita dall'audizione dello studente nei cui confronti l'organo procede. Esaurita questa fase l'organo di disciplina torna a riunirsi a porte chiuse e decide sulla sanzione da comminare. Tale decisione è subito comunicata allo studente interessato che, ammesso innanzi a tale organo può richiedere la commutazione della sanzione.

Tutte le sanzioni, superiori all'ammonizione scritta, vengono trascritte nel fascicolo personale dell'allievo.

Qualora il procedimento riguardi studenti membri del Consiglio di Classe o figli di membri del Consiglio di Classe, gli stessi non partecipano alla seduta quale organi collegiale di disciplinare.

Contro le sanzioni comminate é ammesso ricorso alla Commissione di Garanzia dell’Istituto. Il ricorso, ammesso solo per questioni di legittimità, dovrà essere inoltrato in forma scritta al Dirigente Scolastico entro 15 giorni della irrogazione della sanzione. conflitti all’interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.

Fanno parte della Commissione di Garanzia: Il Dirigente Scolastico; un docente (individuato dal Collegio dei docenti tra i componenti del Consiglio d'Istituto); un alunno (designato dalla componente studentesca del Consiglio d'Istituto); un membro del personale ATA (individuato tra i componenti del Consiglio D’Istituto) ed il Presidente del Consiglio d'Istituto che la presiede. La commissione dura in carica un anno.

Le  modifiche al presente regolamento vengono apportate con  apposita delibera da parte del Consiglio d'Istituto.